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La nascita della Paletnologia in Liguria: personaggi, scoperte e collezioni tra XIX e XX secolo

A cura di Andrea De Pascale, Angiolo Del Lucchese, Osvaldo Raggio

pp. 384, 212 illustrazioni, con riassunti in italiano, inglese e francese, brossura

In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 55,00 (scontato a € 38,00 fino al 30 aprile 2008)

 

È possibile l'acquisto per corrispondenza scaricando il buono d'ordine (formato PDF)

 

Questo volume vede la luce nel 2008, esattamente a un secolo di distanza dall’opera ancora oggi fondamentale di Arturo Issel Liguria Preistorica (1908), che non solo raccolse in una ricca e attenta sintesi tutte le conoscenze allora disponibili sulla Paletnologia di questa regione, ma che grazie alla dovizia di informazioni e alle numerose citazioni e rimandi, tracciò una prima storia della disciplina per l’area ligure.

Ricostruire e descrivere la nascita di una scienza è un’operazione complicata perché richiede l’adozione di più punti di osservazione. Le variabili possono essere molte e l’oggetto non è univoco: la Paletnologia negli anni settanta e ottanta dell’Ottocento - prima della sua istituzionalizzazione con uno statuto e una collocazione accademica - era diversa dalla disciplina specialistica che conosciamo oggi.

Questo libro, che raccoglie i lavori presentati al Convegno del settembre 2006 “La nascita della Paletnologia in Liguria. Personaggi, scoperte e collezioni tra XIX e XX secolo” svoltosi a Finale Ligure, spazia in realtà su un terreno notevolmente più ampio di quello prospettato dal titolo. Gli argomenti sono divisi in tre sezioni, più una di approfondimenti, che vanno dal problema generale della definizione e collocazione della ricerca preistorica nella cultura scientifica della seconda metà del XIX secolo, fortemente segnata dal lavoro di Charles Darwin, alle specificità delle situazioni locali e dei protagonisti della nascita della nuova disciplina nelle regioni settentrionali italiane e in Costa Azzurra, fino al tema principale, cioè la ricostruzione del contesto culturale e sociale dell’emergere della Paletnologia nella sua versione ligure.

 
 
Le Guide del Museo Archeologico del Finale - FINALBORGO. Una "capitale" per il Finale
A cura di G. Murialdo, 2007, 128 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 16,00
 

Finalborgo, menzionato nei documenti d’archivio come il Burgus Finarii, costituisce uno dei più significativi e prestigiosi esempi di nuovo abitato di fondazione signorile dell’Italia nord-occidentale.

Questo centro urbano fu eretto negli ultimi decenni del XII secolo dal marchese di Savona Enrico II Del Carretto nella piana alluvionale alla confluenza dei torrenti Pora e Aquila, inserendosi nell’ambito della riorganizzazione signorile del territorio, che si andava attuando in quel periodo.

La guida ora pubblicata dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri - sezione Finalese, nella collana delle Guide del Museo Archeologico del Finale, intende illustrare i principali aspetti storici, archeologici, urbanistici, monumentali e artistici di Finalborgo, con particolare riferimento alle opere difensive, alla sua organizzazione urbanistica, ai grandi complessi ecclesiastici di S. Caterina e di S. Biagio, agli edifici del potere - come il palazzo del Tribunale e lo spagnolo Castel San Giovanni, all’evoluzione delle dimore private tra le prime fasi di vita dell’abitato medievale, così come emerse dall’indagine archeologica, e i tempi più recenti.

Ne emerge un quadro complesso e articolato, che mette in evidenza il ruolo di questo borgo murato nell’ambito del marchesato del Finale e soprattutto le trasformazioni legate alla presenza di una classe facoltosa e ad una intensa continuità abitativa, che nei secoli hanno caratterizzato questo antico centro storico incluso tra “i Borghi più belli d’Italia”.

 
 
Le Guide del Museo Archeologico del Finale - IL PALEOLITICO
A cura di D. Arobba,  G. Murialdo, G. Vicino, 2005, 72 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 10,00

La guida deriva dal recente riallestimento delle sale del museo dedicate al Paleolitico: un'eccezionale sequenza di culture ampiamente testimoniate dai ritrovamenti avvenuti nel territorio  finalese.
Nelle sue pagine troverete una nutrita serie di riproduzioni fotografiche dei reperti conservati all'interno delle vetrine  presenti nelle sale espositive del museo, rinvenuti nei diversi siti archeologici della zona (Altopiano delle Manie, Arma delle Manie. Caverna delle Fate, Caverna delle Arene Candide).
L'esordio dell'uomo sul territorio risale a circa 350.000 anni fa con i primi manufatti in pietra scheggiata (i cosiddetti choppers) utilizzati dall'Homo erectus del Paleolitico inferiore, si prosegue poi con la cultura musteriana dell'Homo neanderthalensis (raschiatoi, bulini e punte in pietra scheggiata) del Paleolitico medio e culmina con la comparsa dell'Homo sapiens sapiens (in pratica l'uomo moderno) ed i suoi manufatti e utensili in osso e pietra dura del Paleolitico superiore.
La Guida intende costituire solo l'inizio di una serie di analoghe pubblicazioni  destinate a coprire l'intero arco cronologico rappresentato nelle sale del Museo, rendendone più facile la lettura e l'approfondimento delle varie tematiche.

 
 

Castello Locella. Un nucleo abitativo in Valpia tra Medioevo ed Età Moderna.
A
cura di D. Arobba, R. Grossi, G. Murialdo, 2004, 112 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 20,00

Nell’ambito delle attività di ristrutturazione di un nucleo insediativo rurale sono state condotte delle approfondite ricerche archeologiche edarcheometriche. E’ stato così possibile riconoscere le origini tardo medievali delle strutture murarie ed il loro successivo sviluppo. L’evoluzione dei sistemi economici interni alla vallata, in cui è ubicato il caratteristico nucleo denominato Castello Locella, è stata analizzata grazie ad un’attenta analisi delle fonti storiche, cartografiche, unitamente ai dati ottenuti dalle analisi archeobotaniche.
Gli studi effettuati hanno ricondotto le origini del nucleo al tardo Medio Evo: legato allo sfruttamento agricolo del territorio, è stato edificato su uno sperone di roccia (tufo calcareo) ai margini del torrente nel punto di confluenza del torrente Sciusa e del Rio Ponci presso la frazione di Calvisio.

 

 

Laboratori didattici di Archeologia Sperimentale. Guida alle attività didattiche del Museo Archeologico del Finale, 2004.
A cura di D. Arobba, R. Grossi, G. Murialdo, 2004, 24 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 8.00

I Laboratori Didattici attivati all’interno del Museo Archeologico del Finale vengono spiegati al pubblico. Attraverso queste attività gli alunni possono rivivere in prima persona alcuni momenti della vita quotidiana del passato. Il linguaggio snello e la moderna impostazione grafica a colori rendono quest’opera un supporto didattico estremamente utile

 
 
 
 
 
 
 
Restauri del complesso conventuale di Santa Caterina in Finalborgo.
A cura di A. Bersani, 2004, 176 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 25.00

L'opera di restauro che ha consentito una rinnovata e moderna fruizione del complesso conventuale di Santa Caterina in Finalborgo viene spiegata dai principali protagonisti dei lavori. Attraverso un'attenta analisi storica sviluppata nel "cantiere della conoscenza", vengono discussi i momenti salienti delle scelte progettuali e delle intense attività di cantiere

 
 
 
Le Miniature degli Antifonari dell'abbazia olivetana di Santa Maria di Finalpia.
A cura di S. Buratti - G. Murialdo, 2004, 48 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 12.00
 
Viene presentato al pubblico il ricco apparato iconografico che correda i cinque antifonari superstiti dei diciotto realizzati a Monte Oliveto tra il 1531-1532 e destinati all'Abbazia di Finalpia. Essi costituiscono un ottimo esempio del livelli qualitativo raggiunto dalla miniatura senese tra la seconda metà del '400 e i primi decenni del '600.
 
 
 
 
S. Antonino: un insediamento fortificato della Liguria bizantina.
A
 cura di T. Mannoni - G. Murialdo, 2001, 2 voll., 835 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 62.00
 
Nei due volumi vengono esposti i dati ottenuti attraverso una ventennale attività di studio su uno dei principali castra della Liguria bizantina. Le ricerche sul campo hanno consentito la ricostruzione delle strutture difensive e abitative interne alle imponenti cinte murarie. Un ampio catalogo dei materiali rinvenuti, corredato dalle relative tavole di disegni, offre interessanti spunti sulle componenti etniche e i rapporti commerciali delle famiglie che vi abitavano.
 
 
 
 
Finalborgo. Spazio urbano e proprietà tra Sette e Ottocento.
D. Ballarò - R. Grossi, 2001, 160 pp.
In vendita presso il book-shop del Museo Archeologico del Finale - € 25.80 IN OFFERTA a € 10,00
 
Le principali vicende urbanistiche che hanno caratterizzato lo sviluppo del nucleo medievale di Finalborgo, tra Sette e Ottocento, vengono studiate attraverso un approfondito esame delle fonti catastali e cartografiche. L'opera è corredata da un ricco apparato iconografico.

 

 
 
 
   
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